Raccolta differenziata e gestione dei rifiuti a Catania: ecco come funziona

Raccolta differenziata e gestione dei rifiuti a Catania: ecco come funziona

Attraverso la raccolta differenziata porta a porta o la raccolta stradale, ciascun catanese può effettuare il suo dovere civico, suddividendo i rifiuti in base al materiale. Basta gettare la spazzatura in bidoni appositi, differenziando il riciclabile dall’indifferenziato

Differenziando carta, plastica, acciaio e alluminio, organico e indifferenziato. La base della raccolta differenziata sta in queste piccole diversità, che vengono in principio suddivise soprattutto dalla cittadinanza, ad oggi più sensibilizzata alle particolari problematiche ambientali. Proprio per questo la raccolta differenziata porta a porta sta avendo successo in ogni dove, espandendosi sempre più anche nella città di Catania. Proprio nel catanese, alcune zone del centro città, hanno già a disposizione la raccolta porta a porta. In questo frangente, i camioncini dei rifiuti passano di casa in casa per la raccolta dei rifiuti. Solitamente si segue uno scadenzario settimanale che prevede la raccolta di un particolare rifiuto. Per facilitare i cittadini, li si fornisce di sacchi di bioplastica (per l’organico) o carta, oppure, per chi lo richiede, piccoli bidoncini. Una volta riempiti, i bidoni vanno esposti a seconda del calendario sulle strade e fuori dalle abitazioni dove saranno poi raccolti. I camioncini in questo caso sono idonei alla raccolta di un preciso materiale e sono diretti presso i centri di selezione o di trasferimento.

Raccolta stradale
I quartieri che attorniano il centro, non ancora atti a procedere per la raccolta porta a porta, ma persiste la raccolta stradale. Più generalizzata e anche più estesa, la raccolta stradale differenziata viene condotta in strada, dove i cittadini mettono i loro rifiuti in contenitori messi sui marciapiedi. Tali bidoni, proprio come accade per la raccolta porta a porta, sono sempre differenziati per colorazione e per materiale. Ad esempio, per l’organico, il bidoncino è marrone, dove vanno inseriti rimasugli di cibo e tutto il materiale da compostaggio privo di plastica o carta.

Poiché tale materiale, va riposto in bidoni gialli (per la plastica), bianchi (per la carta: i rifiuti in questo caso, devono essere ripuliti e privi di sporcizia. Se la carta è sporca d’olio, va inserita nell’indifferenziato, bidone di colore verde scuro che viene impiegato per tutto ciò che non è riciclabile: siringhe, pile, piante molto grandi, stoffe, giocattoli rotti, dvd, spugne sintetiche. Anche il vetro e l’acciaio possono avere un nuovo utilizzo ed è possibile gettarli nei bidoni verdi a campana.

Frequentemente, i bidoni a campana, sono funzionali come selezione multimateriale a Catania, ma anche nelle altre città italiane, dov’è possibile gettare plastica, vetro e acciaio insieme. Sarà poi nei centri di selezione che verranno suddivisi con più facilità e riportati a nuova vita solo dopo esser stati ripuliti, ricompattati, e imballati.

Redazione StudentiCt

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