Jansen Favazzo – Ballata per un bambino ebreo

Ballata per un bambino ebreo

Ritornello (fischiato)

Bambino ebreo:

“Lascia ch’io senta il profumo dell’alba,

lascia ch’io veda ancora mia madre,

lascia che il tempo si fermi un istante

che duri in eterno”

Generale nazista:

“Sali sul treno, lunga è la strada,

monta il destriero della vita rubata.

Soffoca il pianto, stringi le labbra,

prendi per mano la rabbia”


Bambino ebreo:

“Cosa ho mai fatto, mio generale?

Per quali colpe mi fate del male?

Qual è la causa di tanto tormento?

Non son più ebreo, mi pento!”

Ritornello

Generale nazista:

“Taci bambino, non mi seccare!

Anche tu naufrago in questo mare.

Anche al dolore incuto spavento:

il tuo lamento non sento”

Bambino ebreo:

“Ecco i cancelli, il filo spinato,

ecco le fosse di fango e di fiato.

Dio non mi sente o è altrove occupato

o forse si è addormentato

Generale nazista:

“In questo campo potrai giocare,

avrai compagne lacrime amare.

Ridi bambino, breve è la vita,

poi c’è la notte infinita”

Ritornello

Bambino ebreo:

“Fammi fuggire, fammi scappare,

per altri mari io voglio salpare.

Cieli d’estate, lieve profumo:

non più queste nubi di fumo”

Generale nazista:

“Guarda la nebbia: vedi le fiamme?

Volano in cielo le anime stanche.

Sarai tra loro, libero al vento,

stella nel firmamento”

Bambino ebreo:

“Alza lo sguardo, mio generale,

guardami: adesso posso volare.

Non c’è più ombra che squarcia la vita.

Luce, nell’aura infinita”

Jansen Favazzo III B sez. Classica

Liceo Classico –Scientifico “Vittorio Emanuele III”, Patti

Per il Giorno della Memoria lo studente Jansen Favazzo ha composto una ballata in cui un bambino ebreo dialoga con un generale nazista. Il testo è stato concepito insieme alla musica, dunque per l’esecuzione e la trasmissione orale. La semplice lettura non rende, quindi, in toto l’atmosfera del brano, ma la ballata dimostra la profonda sensibilità con cui un giovane studente affronta uno dei drammi più atroci del ‘900 e la piena padronanza della lingua e della retorica. Jansen ha cantato la ballata accompagnandosi con la chitarra nel corso dell’Open Day e nell’Assemblea d’Istituto.

Fonte: www.incamminoweb.it

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